Liquidità contro garanzie: l'approccio della BNS
Riassunto
In adempimento dei suoi compiti legali la BNS mette a disposizione del sistema finanziario liquidità di banca centrale a fronte di sufficienti garanzie. La politica di collateralizzazione da essa adottata protegge il suo bilancio e garantisce che l'apprestamento di liquidità sia funzionale, efficiente e trasparente. Determinante ai fini dell'attuazione della politica monetaria e a sostegno del circuito dei pagamenti è l'"SNB GC Basket", il quale abbina elevati requisiti di qualità ad un'ampia diversificazione internazionale e si è affermato anche sul mercato PcT interbancario svizzero come standard in materia di garanzie collaterali. Questo standard comune e l'infrastruttura di mercato integrata favoriscono la mobilizzazione di garanzie e agevolano pertanto l'attuazione efficace della politica monetaria nonché il corretto funzionamento del circuito dei pagamenti. La BNS riesamina costantemente la politica di collateralizzazione e la adegua se necessario alle mutate condizioni di mercato e all'evoluzione tecnologica.
Introduzione
Gentili signore, egregi signori,
siamo molto lieti di porgervi il nostro benvenuto qui a Ginevra all'Aperitivo "Mercato monetario" della Banca nazionale svizzera. Il dialogo con voi è per noi sempre di particolare importanza.
Il tema che intendiamo trattare oggi collega direttamente l'attività quotidiana di molti operatori del mercato con i compiti della Banca nazionale. Si tratta della nostra politica di collateralizzazione. Nel quadro dei suoi compiti legali la BNS mette a disposizione del sistema finanziario liquidità di banca centrale. Ciò avviene sempre a fronte di garanzie, e nella sua politica di collateralizzazione la Banca nazionale stabilisce quali requisiti debbano soddisfare tali garanzie.
La politica di collateralizzazione della BNS è un aspetto tecnico, ma importante, del sistema finanziario elvetico. Essa, infatti, non solo influenza l'apprestamento di liquidità da parte della BNS, bensì condiziona anche lo scambio di fondi liquidi fra le banche sul mercato monetario.
La BNS mette a disposizione liquidità in adempimento dei suoi compiti legali
Prima di passare a esaminare la politica di collateralizzazione, vorremmo illustrare brevemente perché e a che scopo la BNS mette a disposizione liquidità. La risposta si trova nella Legge sulla Banca nazionale (LBN), che affida alla BNS più compiti1. Quest'ultima ne assolve tre tramite l'apprestamento di liquidità al sistema finanziario (grafico 1): primo, approvvigionare con liquidità il mercato monetario in franchi e attuare quindi la politica monetaria; secondo, agevolare il corretto funzionamento del circuito dei pagamenti senza contante; terzo, contribuire alla stabilità del sistema finanziario. Perché la legge prevede questo apporto di liquidità?
Iniziamo con il mercato monetario in franchi. Su di esso le istituzioni finanziarie si mettono reciprocamente a disposizione liquidità a breve termine. I flussi di pagamento originati da tali operazioni sono regolati mediante gli averi a vista detenuti presso la BNS, ossia in moneta di banca centrale. L'ammontare complessivo di tali averi è determinato dall'attuazione della politica monetaria. Al fine di mantenere i tassi a breve del mercato monetario in prossimità del tasso guida BNS, la Banca nazionale immette oppure sottrae liquidità su detto mercato per mezzo di operazioni pronti contro termine (PcT).
Nel contesto di tassi di interesse negativi, nonostante l'elevato volume di denaro liquido presente nel sistema finanziario, la BNS aveva occasionalmente apportato liquidità al mercato per contrastare una temporanea spinta al rialzo sui tassi a breve termine del mercato monetario. Queste operazioni sono rappresentate nel grafico 2 dalle barre blu2. Nella situazione attuale, caratterizzata da un tasso guida BNS non negativo e da una perdurante elevata liquidità, le operazioni di mercato aperto della BNS sul mercato monetario sono dirette ad assorbire parte di essa3.
Il secondo compito in ordine al quale la BNS mette liquidità a disposizione del sistema finanziario concerne il circuito dei pagamenti senza contante. Nel corso della giornata le banche devono di continuo eseguire pagamenti, sia in proprio sia per conto della clientela. Poiché i pagamenti affluiscono e defluiscono in momenti diversi, a livello di una singola banca può determinarsi un improvviso fabbisogno addizionale di liquidità. Affinché il sistema dei pagamenti funzioni in modo fluido ed efficiente, anche in questo frangente, all'occorrenza, la BNS mette a disposizione liquidità (grafico 2, barre rosse)4.
Il terzo compito consiste nel contributo della BNS alla stabilità del sistema finanziario. Qualora una banca giudichi non più sufficiente la propria riserva di tesoreria, la BNS può concederle un sostegno di liquidità. Le barre gialle nel grafico 2 mostrano il sostegno di liquidità fornito dalla BNS a seguito della crisi di Credit Suisse5.
Nel quadro dell'odierno Aperitivo "Mercato monetario" ci focalizzeremo sui primi due compiti, ossia l'approvvigionamento di liquidità in connessione con il mercato monetario in franchi e con il circuito dei pagamenti.
La politica di collateralizzazione definisce il quadro di riferimento per l'apprestamento di liquidità della banca centrale
La Legge sulla Banca nazionale impone alla BNS di mettere a disposizione liquidità unicamente a fronte di sufficienti garanzie6. Perché è importante questa prescrizione?
Con l'erogazione di liquidità sorge per la BNS un rischio di credito verso la controparte. Se questa non è in grado di onorare le proprie obbligazioni, la BNS può realizzare le garanzie fornite ed evitare così perdite7. Un'adeguata collateralizzazione limita pertanto i rischi finanziari incorsi dalla BNS, protegge il suo bilancio e contribuisce a preservare la sua indipendenza finanziaria. Essa costituisce quindi un importante presupposto affinché la BNS possa assolvere durevolmente il mandato assegnatole dalla legge.
La politica di collateralizzazione della BNS regola i principi inerenti alla copertura delle sue operazioni di credito e pronti contro termine. Tre caratteristiche contraddistinguono una buona politica di collateralizzazione: essa deve essere funzionale, efficiente e trasparente. Consentiteci di approfondire questo punto.
Una politica di collateralizzazione funzionale tiene conto di quali valori patrimoniali gli operatori del mercato sono effettivamente in grado di apportare in garanzia. Questi valori devono poter essere preparati sul piano giuridico e operativo in modo tale da risultare idonei all'impiego come garanzie e al trasferimento legalmente efficace a favore della BNS8.
Una politica di collateralizzazione è efficiente se all'occorrenza le garanzie possono attendibilmente essere mobilizzate in modo rapido e ad un costo operativo ragionevole. Le modalità variano a seconda del tipo di apporto di liquidità. Ad esempio, nel caso del nostro schema di rifinanziamento straordinario le garanzie devono essere collocate in un deposito di copertura. Questo cosiddetto "pre-positioning" presenta il vantaggio che in caso di necessità la collateralizzazione può avvenire velocemente.
Infine, la trasparenza nella politica di collateralizzazione arreca certezza a livello della pianificazione. Gli operatori del mercato sanno con certezza quali valori patrimoniali possono impiegare come garanzie e quali preparativi sono necessari a tale scopo. Regole uniformi e trasparenti garantiscono inoltre la parità di trattamento delle controparti.
L'"SNB GC Basket" quale standard in materia di garanzie
Sorge pertanto la domanda seguente: quali garanzie accetta la BNS quando mette a disposizione liquidità ai fini dell'attuazione della politica monetaria o a sostegno del circuito dei pagamenti?
Determinante a tale riguardo è l'"SNB General Collateral Basket" (in breve "SNB GC Basket"). Questo comprende tutti i valori mobiliari o titoli che la BNS accetta come garanzie9. Nella configurazione dell'"SNB GC Basket" due aspetti sono particolarmente importanti per la Banca nazionale. Da un lato, le garanzie ammesse devono proteggere efficacemente il suo bilancio in caso di inadempienza di una controparte. Dall'altro, il paniere deve essere abbastanza ampio, cosicché le controparti possano disporre di sufficienti garanzie stanziabili anche in differenti condizioni di mercato.
L'"SNB GC Basket" è di elevata qualità e liquido
Consideriamo dapprima i requisiti posti alla qualità dei titoli ammessi. Un criterio basilare di ammissibilità è il merito di credito. Tutti i titoli contenuti nell'"SNB GC Basket" soddisfano le caratteristiche di attività liquide di elevata qualità ("High Quality Liquid Assets", HQLA). Per assegnare le proprie attività alle categorie HQLA nel quadro delle segnalazioni regolamentari, le banche possono rifarsi alla classificazione pubblicata dalla BNS10.
Per principio sia il paese di residenza dell'emittente sia i corrispondenti titoli devono essere dotati come minimo di un rating AA-. Di regola è presa a riferimento la seconda migliore valutazione attribuita dalle agenzie di rating Standard & Poor's, Moody's e Fitch. Per specifici gruppi di emittenti e titoli valgono tuttavia regole particolari. Ad esempio, le obbligazioni della Confederazione e i titoli di debito della BNS, i cosiddetti SNB Bills, sono ammissibili a prescindere dai requisiti di rating.
Poco meno del 60% dei valori inclusi nell'"SNB GC Basket" reca un rating AAA; il restante 40% circa è valutato AA (grafico 3). Questo elevato merito di credito si rispecchia anche nella composizione del paniere per categorie di emittenti. Con una quota di oltre il 60% i governi centrali costituiscono il gruppo maggiore. Un ulteriore 15% scarso è attribuibile a emittenti sovranazionali. La parte restante consiste perlopiù in covered bond (obbligazioni garantite) e in titoli di debito emessi da vari enti pubblici (grafico 4).
Oltre a possedere un elevato merito creditizio i valori inclusi nell'"SNB GC Basket" devono essere sufficientemente liquidi e di facile impiego sul piano operativo. Pertanto, la BNS fissa dei requisiti minimi per l'ammontare totale in essere e la quotazione, nonché per il regolamento e la custodia. I titoli devono essere consegnabili tramite SIX SIS e custoditi in via provvisoria o definitiva nelle giurisdizioni ammesse. In questo modo la BNS assicura che le garanzie non solo presentino una qualità creditizia elevata e uniforme, ma siano anche, in caso di necessità, disponibili e trasferibili in modo efficiente.
L'"SNB GC Basket" è ampiamente diversificato
Affinché le controparti dispongano di sufficienti garanzie impiegabili in differenti condizioni di mercato l'"SNB GC Basket" deve altresì essere adeguatamente diversificato.
Questo aspetto ha particolare rilevanza nel contesto svizzero. Il settore bancario elvetico è di grandi dimensioni in confronto al mercato obbligazionario interno: il suo totale di bilancio aggregato è pari a circa 3400 miliardi di franchi, mentre il mercato delle obbligazioni in franchi assomma a soli 680 miliardi circa. Pressoché i due terzi di esso - circa 1000 titoli per un ammontare prossimo a 450 miliardi - soddisfano i requisiti per l'ammissione nell'"SNB GC Basket".
Onde mettere a disposizione delle controparti un pool di garanzie stanziabili abbastanza ampio, la BNS accetta perciò accanto alle obbligazioni in franchi anche obbligazioni in valuta estera. L'"SNB GC Basket" comprende titoli denominati in sette diverse monete facenti capo a circa 200 emittenti con sede in più di 20 paesi11. A fine settembre esso conteneva oltre 3000 obbligazioni per un valore nominale complessivo di circa 10 000 miliardi di franchi.
L'orientamento internazionale dell'"SNB GC Basket" è rispecchiato in particolare dalla struttura per valute. Le obbligazioni denominate in euro totalizzano attualmente il 56% del basket, seguite da quelle in lire sterline con il 31%. La quota dei titoli denominati in franchi ammonta invece soltanto al 4% circa (grafico 5).
Prima di passare a considerare l'importanza dell'"SNB GC Basket" per il mercato monetario, merita dare un rapido sguardo al suo costante aggiornamento. Il paniere non è statico. La BNS verifica di continuo la sua composizione e aggiorna quotidianamente l'elenco dei titoli stanziabili.
La BNS accetta titoli di nuova emissione nella misura in cui essi soddisfano i criteri di ammissione. Per converso, rimuove ad esempio quelli giunti a scadenza o riscattati dall'emittente. Possono rendersi necessari aggiustamenti anche quando cambiano le caratteristiche di un titolo o dell'emittente aventi rilevanza per l'ammissione, come nel caso di una modifica del rating12.
La BNS pubblica con frequenza quotidiana sul proprio sito Internet l'elenco aggiornato di tutti i titoli inclusi nell'"SNB GC Basket"13.
Il mercato utilizza l'"SNB GC Basket" come standard
Con l'"SNB GC Basket" la BNS stabilisce le garanzie a fronte delle quali mette liquidità a disposizione degli operatori del mercato nel quadro dell'attuazione della politica monetaria e a sostegno del circuito dei pagamenti. L'importanza del basket va tuttavia oltre le operazioni della BNS.
Sul mercato interbancario svizzero dei contratti PcT le banche negoziano fra di loro liquidità garantita. A tal fine esse possono in linea di principio convenire anche altre garanzie o altri panieri di garanzie. Nella pratica, tuttavia, detto mercato prende perlopiù come riferimento l'"SNB GC Basket". Negli ultimi cinque anni in media circa il 90% del totale delle operazioni è stato garantito con titoli facenti parte dell'"SNB GC Basket" (grafico 6)14. Quest'ultimo si è pertanto affermato come standard comune della BNS e del mercato in materia di garanzie collaterali15.
Sebbene l'"SNB GC Basket" comprenda oltre 3000 obbligazioni, il suo impiego effettivo si concentra su una cerchia più ristretta di titoli. Ciò si collega soprattutto alla struttura dei prenditori di fondi nell'attuale contesto di politica monetaria. Si tratta infatti principalmente di banche residenti, che di regola detengono un grosso volume di obbligazioni in franchi di elevata qualità, e che utilizzano le medesime come collaterale16.
Di conseguenza, tali obbligazioni costituiscono la maggior parte delle garanzie impiegate sul mercato PcT svizzero. Di queste circa il 45% è rappresentato da titoli dei due istituti svizzeri di emissione di obbligazioni fondiarie17. Un altro 20% circa consiste in obbligazioni emesse dalla Confederazione e dai Cantoni, mentre il 4% circa è attribuibile agli SNB Bills. Pertanto, quasi il 70% delle garanzie utilizzate fa capo a pochi grandi emittenti, il rimanente 30% circa a più di 400 altri emittenti (grafico 7).
La concentrazione in emittenti svizzeri di elevata qualità è messa in evidenza anche dal merito di credito delle garanzie effettivamente impiegate. Circa il 70% di esse rientra nella classe di rating AAA, a fronte di poco meno del 60% a livello dell'intero "SNB GC Basket". Determinante è in particolare il grosso peso dei due istituti emittenti obbligazioni fondiarie e della Confederazione, che dispongono di un rating AAA (grafico 8).
Anche la struttura per valute delle garanzie concretamente utilizzate mostra una marcata concentrazione. Come abbiamo visto, le obbligazioni denominate in franchi rappresentano soltanto il 4% circa dell'ammontare in essere dell'"SNB GC Basket". Nel caso delle garanzie di fatto impiegate sul mercato monetario la loro quota è per contro del 90% circa. A grande distanza seguono le obbligazioni in euro con il 5% circa e quelle in corone danesi e in dollari USA, con entrambe il 2,5% circa. Le altre valute totalizzano complessivamente solo lo 0,2% circa delle garanzie utilizzate (grafico 9).
Il largo impiego dell'"SNB GC Basket" nei contratti PcT interbancari crea uno stretto collegamento fra il mercato monetario e le operazioni di politica monetaria della BNS. In Svizzera tale collegamento è ulteriormente rafforzato dall'alto grado di integrazione dei sistemi di negoziazione, di regolamento e di pagamento. Per le sue operazioni di mercato monetario la BNS utilizza la stessa piattaforma di negoziazione e gli stessi sistemi di regolamento e di pagamento di cui si avvalgono gli altri partecipanti sul mercato interbancario18. Questa infrastruttura integrata riduce le frizioni fra le transazioni interbancarie e le operazioni della BNS nella mobilizzazione di garanzie e consente un efficiente regolamento dei contratti PcT.
Lo standard comune per le garanzie e l'infrastruttura integrata fanno sì che per gli operatori del mercato sia più semplice mobilizzare rapidamente le garanzie e impiegarle a scelta nelle transazioni interbancarie o nelle operazioni con la BNS. Questa particolarità della piazza finanziaria svizzera favorisce la liquidità del mercato PcT in franchi e agevola la BNS sia nell'attuare efficacemente la sua politica monetaria, sia nell'assicurare un circuito dei pagamenti fluido ed efficiente.
La BNS riesamina continuamente la politica di collateralizzazione
Consentiteci infine di dedicare uno sguardo al futuro. La politica di collateralizzazione non è un insieme di regole statico. Deve restare efficace anche al mutare delle condizioni di fondo. Pertanto, la BNS la riesamina costantemente e la adegua se necessario. A tale proposito essa si confronta regolarmente con gli operatori del mercato e i gestori delle infrastrutture del mercato finanziario.
Un importante fattore trainante di tali adeguamenti è costituito dagli sviluppi tecnologici, ad esempio nelle modalità di pagamento. Con la crescente diffusione dei pagamenti istantanei presso le banche può sorgere un fabbisogno di liquidità a breve anche al di fuori degli orari di esercizio finora vigenti. La BNS tiene conto di questa evoluzione con il nuovo schema a sostegno del circuito dei pagamenti (SSCP)19.
Grazie all'SSCP le controparti potranno prelevare liquidità 24 ore su 24 e tutti i giorni della settimana tramite il sistema SIC, entro un limite accordato dalla BNS. Condizione preliminare è che esse abbiano collocato sufficienti titoli stanziabili nel proprio deposito di copertura SSCP. La gestione di queste garanzie è assicurata dal servizio Triparty Collateral Management (TCM) di SIX SIS.
A differenza dell'attuale schema infragiornaliero e dello schema di rifinanziamento straordinario, in cui la copertura eccedente è data dal margine iniziale, nel caso dell'SSCP essa sarà assicurata da scarti di garanzia ("haircut"). Ciò è reso possibile dall'utilizzo del servizio TCM. Questo cambiamento avvicina la collateralizzazione del nuovo schema alla diffusa prassi in uso presso altre banche centrali.
Un ulteriore esempio di sviluppo tecnologico che ha indotto un adeguamento della politica di collateralizzazione concerne le infrastrutture del mercato finanziario basate sulla tecnologia di registro distribuito (Distributed Ledger Technology, DLT), le quali permettono fra l'altro l'emissione, la custodia e il trasferimento di obbligazioni digitali su un'unica piattaforma20.
Dal 2023 l'"SNB GC Basket" comprende anche obbligazioni digitali, fra cui quelle emesse mediante l'infrastruttura DLT di SIX. Poiché tali obbligazioni possono essere consegnate tramite SIX SIS, esse sono impiegabili come i titoli convenzionali per la collateralizzazione di operazioni PcT stipulate con la BNS.
Considerazioni conclusive
Permetteteci di concludere la nostra esposizione. Nell'assolvere i suoi diversi compiti legali la BNS mette a disposizione liquidità di banca centrale, ma unicamente contro sufficienti garanzie. La sua politica di collateralizzazione assicura che questo apporto di liquidità avvenga in modo funzionale, efficiente e trasparente.
La BNS riesamina di continuo la propria politica di collateralizzazione e la adegua se necessario al mutare delle condizioni di mercato e all'evoluzione tecnologica. Quali sviluppi meritino particolare attenzione per l'assetto futuro della politica di collateralizzazione è il tema che desideriamo ora discutere nell'ambito della tavola rotonda.
Riferimenti bibliografici
Klossner, D., C. Myohl e S. Stadelmann (2026), "Implementing monetary policy with repos and SNB Bills", SNB Economic Note, n. 04/2026.
Klossner, D., I. Mlikota e S. Stadelmann (2026), "What collateral is used in the Swiss interbank repo market?", SNB Economic Note, n. 08/2026.
Moser, T. e P. Tschudin (2024), "Il mercato PcT svizzero compie 25 anni: una storia di successo per la piazza finanziaria e la Banca nazionale", Aperitivo "Mercato monetario", Ginevra, 21 novembre 2024.
- La relatrice e il relatore ringraziano Jan Cuonz, Dirk Faltin e Sabrina Stadelmann per il supporto fornito nella preparazione del presente discorso. Il loro ringraziamento va anche a Jakob Bosshard, Maxence Hofer, Damien Klossner, Daniel Kohler, Alain Lauener, Igor Mlikota e Michael Schäfer per i preziosi contributi nonché ai servizi linguistici della BNS.
- Art. 5 cpv. 2 LBN.
- Il grafico non considera lo schema di rifinanziamento BNS-COVID-19 (SRC) introdotto nel 2020, il quale sostiene sia l'attuazione della politica monetaria che la stabilità finanziaria.
- Oltre a condurre operazioni pronti contro termine (PcT) per l'assorbimento di liquidità, la Banca nazionale emette SNB Bills (cfr. Klossner, Myohl, Stadelmann (2026)). Dal settembre 2022 il tasso guida BNS non è più stato negativo.
- Esistono due schemi di rifinanziamento: lo schema infragiornaliero, che consente di prelevare liquidità nel corso della giornata, e lo schema di rifinanziamento straordinario (SRS), che serve al superamento di carenze di liquidità fino al giorno lavorativo bancario successivo. La BNS pianifica di introdurre nel novembre 2027 un nuovo schema a sostegno del circuito dei pagamenti (SSCP).
- Finora ciò era possibile solo per le banche di rilevanza sistemica tramite il sostegno straordinario di liquidità (Emergency Liquidity Assistance, ELA). A inizio 2027 diventerà operativo lo schema di liquidità esteso (SLE), che sarà sostanzialmente a disposizione di tutte le banche svizzere. Ulteriori informazioni in merito sono consultabili sul sito Internet della BNS.
- Art. 9 cpv. 1 lett. e LBN.
- La BNS verifica regolarmente la conservazione del valore delle garanzie. Se quest'ultimo scende troppo, la controparte è tenuta a costituire garanzie addizionali affinché il sostegno di liquidità concesso sia sempre sufficientemente coperto. Nel quadro delle operazioni su iniziativa delle controparti la BNS esige inoltre una copertura eccedente, che protegge dai rischi di realizzo, ossia dall'eventualità che, in caso di inadempienza di una controparte, le garanzie non possano essere vendute immediatamente o possano esserlo solo con una riduzione di prezzo.
- Non tutti i valori patrimoniali sono ugualmente adatti allo scopo. Un esempio di valori patrimoniali che non possono essere impiegati come garanzie né trasferiti in modo legalmente efficace a favore della BNS sono le garanzie già costituite in pegno.
- I criteri per l'ammissione dei titoli nell'"SNB GC Basket" sono definiti nella Nota sui titoli stanziabili nelle operazioni pronti contro termine della BNS. Ai sensi dell'art. 2 lett. b LInFi, i titoli sono cartevalori, diritti valori, nonché derivati e titoli contabili standardizzati e idonei ad essere negoziati su vasta scala.
- Ai sensi della Circolare FINMA 2015/2 Rischi di liquidità - banche, per assegnare le proprie attività alle categorie HQLA, le banche possono basarsi sulla classificazione dei titoli stanziabili pubblicata dalla BNS. Dal gennaio 2027 tale principio sarà recepito nell'Ordinanza della FINMA sulla liquidità delle banche e delle società di intermediazione mobiliare.
- Nel 2007 la BNS ha ampliato la gamma di garanzie ammesse, includendo in particolare obbligazioni di emittenti con sede nell'Unione europea o nello Spazio economico europeo. Così facendo ha tenuto conto delle mutate condizioni sui mercati finanziari.
- Ne è un esempio il declassamento della Francia nell'autunno 2025. In seguito allo stesso, le obbligazioni di Stato francesi hanno smesso di soddisfare i requisiti di qualità creditizia della BNS e non potevano pertanto più essere impiegate come garanzia nelle operazioni PcT della BNS.
- La consultazione online dei titoli può essere effettuata all'indirizzo collateral.snb.ch (disponibile solo in inglese).
- Cfr. Klossner, Mlikota, Stadelmann (2026).
- Al suo elevato impiego contribuisce anche la struttura del mercato PcT svizzero, finalizzato soprattutto alla gestione della tesoreria e guidato perlopiù da esigenze di liquidità ("cash driven"). Le operazioni incentrate su un determinato titolo, cosiddette "special repo", svolgono per contro un ruolo secondario.
- Queste costituiscono parte essenziale del portafoglio HQLA detenuto per soddisfare i requisiti regolamentari di liquidità.
- In Svizzera vi sono due istituti di emissione di obbligazioni fondiarie abilitati ai sensi della Legge sulle obbligazioni fondiarie (LOF): la Banca di Obbligazioni fondiarie degli Istituti ipotecari svizzeri SA e la Centrale delle banche cantonali svizzere per le obbligazioni fondiarie SA.
- La Swiss Money Market Value Chain comprende la piattaforma di negoziazione CO:RE di SIX Repo SA, il triparty agent di SIX SIS, il sistema di regolamento delle operazioni su titoli SECOM e il sistema di pagamento centrale Swiss Interbank Clearing o sistema SIC (cfr. Moser, Tschudin (2024)).
- L'SSCP diventerà operativo presumibilmente nel novembre 2027 e sostituirà l'attuale schema infragiornaliero. Dopo una fase di transizione, anche lo schema di rifinanziamento straordinario sarà dismesso e rimpiazzato dall'SSCP (cfr. Informazioni sull'assetto e sull'implementazione tecnica dello schema a sostegno del circuito dei pagamenti (SSCP), 15 aprile 2026).
- Nell'ambito del progetto Helvetia la BNS analizza approcci diversi per il regolamento di valori patrimoniali tokenizzati in moneta di banca centrale. Così facendo raccoglie esperienze pratiche sia sul piano del regolamento integrato con moneta digitale di banca centrale riservata alle istituzioni finanziarie (cosiddetta "wholesale CBDC") su una piattaforma DLT, che su quello del regolamento di valori patrimoniali tokenizzati in tradizionale moneta di banca centrale tramite collegamento al sistema SIC. Il progetto proseguirà fino almeno al giugno 2028.