Tutelare i principi di governance economica

Thomas Jordan, presidente della Direzione generale

Università di Lucerna, 23.09.2022

Le discussioni sulla governance economica ("Ordnungspolitik") sono passate un po' in secondo piano. Per la Banca nazionale svizzera (BNS), invece, due principi in particolare continuano a rivestire grande importanza: l'indipendenza dalla politica e un mandato incentrato sulla garanzia della stabilità dei prezzi. Questi due principi, strettamente legati fra loro, sono sanciti nelle leggi di molti paesi, fra cui anche la Svizzera.

Negli ultimi anni essi sono stati messi in discussione, consapevolmente o inconsapevolmente, da parti della politica e dell'opinione pubblica. Dal mondo politico sono infatti giunti interventi che chiedono alla BNS un finanziamento diretto di compiti statali. Queste richieste sembrano essere legate soprattutto agli elevati utili registrati dalla Banca nazionale negli scorsi anni. Tuttavia, i buoni risultati sono stati conseguiti in un contesto di mercato finanziario straordinario. Oggi la situazione è profondamente cambiata. La perdita della BNS nel primo semestre 2022 dimostra che un aumento del bilancio comporta oscillazioni in termini assoluti più accentuate nei risultati di esercizio e che utili elevati possono alternarsi a perdite altrettanto significative.

Un finanziamento diretto di compiti dello Stato da parte della BNS non è compatibile con i principi di governance economica, in quanto conferisce inevitabilmente una dimensione politica alle decisioni di politica monetaria, mettendo a repentaglio l'indipendenza della Banca nazionale. Un finanziamento diretto di compiti statali offusca inoltre il chiaro orientamento della politica monetaria alla stabilità dei prezzi e crea inutili conflitti fra gli obiettivi.

L'attuale inflazione elevata evidenzia quanto sia fondamentale la focalizzazione della Banca nazionale sulla garanzia della stabilità dei prezzi. La stabilità dei prezzi è il contributo più importante che la BNS possa dare al nostro Paese.