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Tassi di interesse di riferimento: stato attuale del processo di riforma internazionale e importanza in un'ottica di banca centrale

Joint Event SIX Swiss Exchange and SFAA Swiss Bond Commission, Zurigo, 22.09.2017

  • Testo integrale in inglese: "The international reform process so far and the importance of interest rate benchmarks from a central bank perspective"
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Tassi di interesse di riferimento credibili e robusti sono un elemento cardine dei moderni mercati finanziari. Essi migliorano la trasparenza dei prezzi e fungono da base per i prodotti derivati. In Svizzera il Libor in franchi è il tasso di riferimento di gran lunga predominante. Per decenni la curva dei tassi swap basati sul Libor ha costituito il parametro fondamentale per la fissazione del prezzo di crediti, mutui ipotecari e obbligazioni.

Nel 2012 sono tuttavia venute alla luce talune manipolazioni del Libor. Ciò indusse l'organo di regolamentazione britannico ad avviare un lungo processo di riforma. Due anni dopo, il Consiglio per la stabilità finanziaria, incaricato del coordinamento delle iniziative di riforma a livello internazionale, raccomandò di seguire un approccio duplice, diretto da un lato a rafforzare i tassi di riferimento esistenti per i crediti non garantiti, come il Libor e, dall'altro, a individuare nuovi tassi per i crediti a rischio pressoché nullo. Di conseguenza, l'assetto di governance del Libor è stato significativamente migliorato mediante varie misure di riforma. La credibilità e robustezza di un tasso di riferimento dipendono però anche in modo sostanziale dalla liquidità del mercato sottostante. In seguito alla crisi finanziaria, il volume delle contrattazioni sul mercato monetario non garantito, ossia la base di calcolo del Libor, ha subito una drastica contrazione e da allora non si è più ripreso. Pertanto, nel luglio di quest'anno l'organo di regolamentazione britannico ha annunciato che sosterrà il Libor soltanto fino al termine del 2021. È quindi in gioco l'esistenza stessa del Libor. Fortunatamente per la maggior parte delle valute sono disponibili tassi di riferimento alternativi. Questi sono basati sulle transazioni overnight del mercato monetario.

In Svizzera un'ovvia alternativa potrebbe essere il SARON, un tasso di riferimento per le operazioni pronti contro termine in franchi svizzeri lanciato nel 2009. Il National Working Group è incaricato di guidare il processo di riforma e il probabile abbandono del Libor. Data la forte dipendenza del mercato da quest'ultimo, sarà impresa non facile. Per riuscirvi occorre che tutti gli operatori del mercato contribuiscano a un'ordinata transizione, preparandosi per tempo e agendo in modo coordinato. La BNS continuerà a guidare il processo, ma in definitiva è al settore privato che compete la responsabilità di scegliere un'alternativa e di assicurare una tempestiva transizione.

L'esistenza di tassi di interesse di riferimento credibili e robusti è altresì importante ai fini della politica monetaria. Infatti, poiché rispecchiano normalmente il livello dei tassi di interesse a breve in uno specifico segmento del mercato, tali benchmark sono direttamente influenzati dalle decisioni in materia della banca centrale. Essi costituiscono pertanto il canale di trasmissione degli impulsi monetari ai mercati finanziari e all'economia in generale. Quanto più ampio è l'impiego di un dato tasso di riferimento nella fissazione del prezzo dei contratti finanziari, tanto più efficiente risulta la trasmissione degli impulsi monetari. Inoltre, la presenza di robusti benchmark accresce la trasparenza riguardo alle condizioni finanziarie presenti.

Dalla fine del 1999 il Libor è stato il tasso di riferimento nella strategia di politica monetaria della BNS. Esso venne prescelto in quanto era il benchmark più diffusamente impiegato in Svizzera, come lo è tuttora. Tuttavia, le banche centrali sono in grado di regolare il livello dei tassi di interesse a breve in vari modi. Pertanto, la BNS può assicurare che un'eventuale dismissione del Libor non inciderebbe né sul suo orientamento di politica monetaria, né sulla sua capacità di garantire la stabilità dei prezzi.