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Domande e risposte sulla Banca nazionale come impresa

Su quali basi costituzionali si fonda la Banca nazionale e la sua attività?

L'attività della Banca nazionale trova il proprio fondamento giuridico nell'articolo 99 della Costituzione federale (www.admin.ch). Questo statuisce che il settore monetario compete alla Confederazione; essa sola ha il diritto di battere moneta e di emettere banconote. L'art. 99 dispone inoltre che la Banca nazionale svizzera è chiamata a condurre una politica monetaria nell'interesse generale del Paese, deve assolvere tale compito come banca centrale indipendente ed è amministrata con il concorso e sotto la vigilanza della Confederazione.

Quale testo traduce in termini concreti le basi costituzionali dell'attività della Banca nazionale?

La cornice giuridica entro la quale la Banca nazionale esercita la sua attività è costituita anzitutto dalla Legge federale sulla Banca nazionale svizzera (LBN). Questa norma di legge traduce in termini concreti il mandato costituzionale e il principio dell'indipendenza della Banca nazionale, specificando i compiti di quest'ultima e stabilendo che essa deve assicurare la stabilità dei prezzi tenendo conto dell'evoluzione congiunturale. Come contrappeso all'indipendenza la LBN impone alla Banca nazionale un dovere di rendiconto verso il Consiglio federale, il Parlamento e il pubblico (Domande e risposte sull'indipendenza della Banca nazionale e sui rapporti con la Confederazione). Inoltre, nella LBN è statuito che la Confederazione delega alla Banca nazionale il monopolio di emissione, ossia il diritto esclusivo di emettere banconote svizzere.

Che forma giuridica ha la Banca nazionale?

La Banca nazionale, in quanto banca centrale della Svizzera, è una società anonima retta da una legge speciale. Valgono le disposizioni del Codice delle obbligazioni salvo che la LBN non disponga altrimenti. La Banca nazionale è amministrata con il concorso e sotto la sorveglianza della Confederazione. Questa forma giuridica mista, che combina elementi di diritto privato e di diritto pubblico, fu prescelta già alla fondazione della Banca nazionale, nel 1907, e si è mantenuta tale da allora.

A chi appartiene la Banca nazionale?

La maggioranza del capitale azionario della Banca nazionale è detenuta dai Cantoni e dalle banche cantonali; il resto è prevalentemente in possesso di privati. Nel condurre la politica monetaria la Banca nazionale espleta un compito di interesse pubblico. Essa assolve il suo mandato di politica monetaria in modo indipendente dal Consiglio federale, dal Parlamento e da altre istanze. Pertanto, l'abito giuridico della Banca nazionale è caratterizzato da una combinazione di elementi pubblicistici e privatistici, ragione per cui anche i diritti degli azionisti sono limitati per legge. L'utile netto di esercizio della Banca nazionale - dedotto un dividendo limitato legalmente - è distribuito all'autorità pubblica, e segnatamente alla Confederazione e ai Cantoni (Domande e risposte sul capitale proprio e sulla destinazione dell'utile).

Quali sono gli organi della Banca nazionale?

Gli organi della Banca nazionale sono L'Assemblea generale degli azionisti, il Consiglio di banca, la Direzione generale e l'organo di revisione. Poiché nel caso della Banca nazionale si tratta di una società anonima retta da una legge speciale, i poteri dell'Assemblea generale e del Consiglio di banca sono ridotti rispetto a quelli di una società anonima di diritto privato.

Come è ripartito il capitale azionario della Banca nazionale?

Secondo la LBN il capitale azionario della Banca nazionale ammonta a 25 milioni di franchi, suddivisi in 100.000 azioni nominative interamente liberate del valore nominale unitario di 250 franchi. A fine 2015 i Cantoni, le banche cantonali e altri enti/istituti di diritto pubblico detenevano il 52,4% delle azioni. Le restanti azioni erano in possesso di persone fisiche e giuridiche residenti in Svizzera e all'estero. Gli azionisti possono esercitare un diritto di voto solo se iscritti nel registro delle azioni. Ai sensi della LBN per gli azionisti privati l'iscrizione è limitata a un massimo di 100 azioni. Delle azioni registrate il 61% era in possesso di soggetti di diritto pubblico.

Come si può diventare azionisti della Banca nazionale?

Le azioni nominative della Banca nazionale sono negoziate nel segmento "Domestic Standard" della SIX Swiss Exchange (Borsa svizzera) e possono essere acquistate da persone fisiche o giuridiche residenti in Svizzera o all'estero. La sigla di borsa è SNBN, il codice Valor 131926.

Perché la azioni della Banca nazionale sono quotate alla Borsa svizzera?

Le azioni nominative della Banca nazionale sono state quotate presso la Borsa svizzera fin dalla fondazione dell'istituto, nel 1907, cosa che non sorprende stante l'ampia diffusione dei titoli. Poiché le sue azioni sono quotate - attualmente presso la SIX Swiss Exchange - la Banca nazionale è soggetta alle prescrizioni della Borsa svizzera applicabili agli emittenti ammessi al listino. La LBN prevede tuttavia che in caso di quotazione delle azioni della Banca nazionale gli organi competenti tengano conto della sua natura particolare nell'applicazione delle regole di borsa, e segnatamente di quelle concernenti il contenuto e la frequenza dell'informazione in materia finanziaria, nonché la pubblicità ad hoc.

In che modo è tenuto conto della "natura particolare della Banca nazionale" nell'informativa finanziaria?

L'informativa finanziaria della Banca nazionale non è paragonabile a quella di una società anonima di diritto privato. Lo scopo sociale della Banca nazionale non è quello di realizzare profitti da distribuire agli azionisti, bensì di assolvere il mandato conferitole dalla Costituzione. Inoltre, la destinazione dell'utile è stabilita dalla LBN. Di conseguenza, anche gli obblighi di informativa della Banca nazionale sono differenti. Essa riferisce al Parlamento e al pubblico sull'adempimento del suo mandato (Rendiconto), mentre fornisce informazioni sugli andamenti organizzativi e aziendali, nonché sui risultati di gestione, nella Relazione finanziaria, contenente il Rapporto annuale e il Consuntivo annuale. Quest'ultimo deve essere approvato dal Consiglio federale prima si essere presentato per la ratifica all'Assemblea generale degli azionisti.

Che diritti hanno gli azionisti della Banca nazionale?

I diritti degli azionisti della Banca nazionale sono stabiliti nell'articolo 36 LBN. Le norme del diritto societario trovano applicazione solo via sussidiaria. Poiché la Banca nazionale adempie una funzione di interesse pubblico ed è amministrata con il concorso e sotto la sorveglianza della Confederazione, i diritti dei suoi azionisti sono ridotti rispetto a quelli di una società anonima di diritto privato. In primo luogo, il diritto di voto degli azionisti privati è limitato a 100 voti. Inoltre, il dividendo non può superare il 6% del capitale azionario, ossia i 15 franchi per azione. Pertanto, le possibilità di intervento degli azionisti per quanto concerne la distribuzione dell'utile sono molto ristrette, potendo essi soltanto deliberare la distribuzione di un dividendo massimo del 6%, sempreché sia soddisfatta la condizione che a seguito della destinazione dell'utile la Riserva per future ripartizioni non diventi negativa. Infine, il Rapporto annuale e il Consuntivo annuale sono soggetti all'approvazione del Consiglio federale prima di essere presentati all'Assemblea generale, e quest'ultima nomina solo cinque degli undici membri del Consiglio di banca.

Perché la LBN limita il dividendo al 6% del capitale azionario?

La Banca nazionale è una società anonima di diritto speciale incaricata di un mandato pubblico. Nel quadro di tale mandato essa detiene il monopolio per l'emissione di banconote, grazie al quale può realizzare profitti nella media di lungo periodo. Ai sensi della Costituzione e della legge, tali profitti - nella misura in cui non sono assegnati agli Accantonamenti per le riserve monetarie - non spettano in via primaria agli azionisti, bensì all'autorità pubblica. Per tale motivo il dividendo è legalmente limitato al 6% del capitale azionario. L'utile di esercizio residuo è di norma versato alla Confederazione e ai Cantoni.

In futuro i Cantoni e le banche cantonali continueranno a detenere la maggioranza della azioni della Banca nazionale?

La composizione dell'azionariato della Banca nazionale è rimasta notevolmente stabile nel corso dei decenni. Dalla fondazione della Banca nazionale i Cantoni detengono una quota del capitale pari a quasi il 40% e le banche cantonali (ex banche di emissione) una quota di quasi il 15%. A fine 2015 gli azionisti di diritto pubblico detenevano il 61% delle azioni registrate. Le rimanenti azioni registrate erano in possesso di soggetti privati. Tuttavia, a causa delle limitazioni legali, questi disponevano soltanto del 21% dei diritti di voto. I Cantoni e le banche cantonali, unitamente ad altri enti/istituti pubblici detenevano pertanto il 79% dei diritti di voto. Ciò consente a questi azionisti di diritto pubblico si esercitare un influsso rilevante - nel quadro dei limiti stabiliti dalla legge - sull'attività della Banca nazionale.

La Banca nazionale potrebbe essere acquisita e perciò controllata da un investitore privato (estero)?

I diritti amministrativi e patrimoniali degli azionisti della Banca nazionale sono fortemente limitati per legge. Inoltre, per gli azionisti non appartenenti al settore pubblico svizzero il diritto di voto è limitato a 100 voti per azionista. Dall'inizio degli anni 1990 fra gli azionisti privati della Banca nazionale figurano anche soggetti esteri. A fine 2015 la loro quota sul capitale azionario registrato era pari al 14%, mentre quella sul totale dei diritti di voto ammontava soltanto all'1,44%.

Perché la Confederazione non detiene azioni della Banca nazionale?

Dato che la Banca nazionale espleta un mandato pubblicistico, secondo la Costituzione federale essa è amministrata con il concorso e sotto la sorveglianza del Consiglio federale. La LBN specifica questa disposizione: il Consiglio federale nomina la maggioranza dei membri del Consiglio di banca (sei su undici), fra cui il presidente e il vicepresidente, nonché - su proposta del Consiglio di banca - i tre membri della Direzione generale e i rispettivi supplenti. Il Consiglio federale designa anche il presidente e il vicepresidente della Direzione generale. Inoltre, La Banca nazionale deve sottoporre la sua Relazione finanziaria all'approvazione del Consiglio federale prima di presentarla per la ratifica all'Assemblea generale. Secondo la Costituzione federale questi diritti di cogestione e di sorveglianza competono al Consiglio federale senza che questo debba possedere azioni della Banca nazionale.

Quali sono le funzioni del Consiglio di banca della Banca nazionale?

Il Consiglio di banca, composto da undici membri, è l'organo di alta vigilanza della Banca nazionale. Esso sorveglia e controlla la gestione operativa dell'istituto. La conduzione della politica monetaria non rientra fra le sue competenze, in quanto spetta alla Direzione generale. Il Consiglio di banca fissa le linee guida dell'organizzazione della Banca nazionale, approva il budget e l'entità degli Accantonamenti per le riserve monetarie e valuta la gestione del rischio e i principi del processo di investimento degli attivi. Inoltre, il Consiglio di banca approva la Convenzione con il Dipartimento federale delle finanze (DFF) sulla distribuzione dell'utile e decide in merito alla veste grafica delle banconote. Il Consiglio di banca si riunisce di regola sei volte all'anno. In seno ad esso sono costituiti: un comitato di verifica, un comitato dei rischi, un comitato di remunerazione e un comitato di nomina.

Chi nomina i membri del Consiglio di banca e chi può essere nominato?

Il Consiglio federale nomina sei membri del Consiglio di banca e ne designa il presidente e il vicepresidente. Cinque membri sono nominati dall'Assemblea generale. Secondo la LBN possono essere elette nel Consiglio di banca personalità con cittadinanza svizzera, reputazione irreprensibile e conoscenze affermate nel campo dei servizi bancari e finanziari, della gestione aziendale, della politica economica o della scienza. Le regioni geografiche e linguistiche devono esservi rappresentate adeguatamente. Il mandato dura quattro anni. Esso è rinnovabile, fino a un massimo di dodici anni. Il Memorandum d'intesa sui principi per la composizione del Consiglio di banca della BNS (in tedesco, francese ed inglese) concluso fra il DFF e la Banca nazionale assicura che le qualità personali e le competenze professionali importanti per la Banca nazionale siano sempre garantite in seno al Consiglio di banca.

Il Consiglio di banca della Banca nazionale è paragonabile al consiglio di amministrazione di una società quotata in borsa?

Come organo di sorveglianza della Banca nazionale il Consiglio di banca è effettivamente paragonabile a un consiglio di amministrazione. D'altra parte, a causa della forma giudica speciale della Banca nazionale, se ne differenzia per vari aspetti. Ad esempio, non è il Consiglio di banca che nomina la Direzione generale della Banca nazionale, bensì il Consiglio federale (su proposta del Consiglio di banca). Inoltre, solo cinque degli undici membri del Consiglio di banca sono eletti dall'Assemblea generale, mentre gli altri sei sono nominati dal Consiglio federale, il quale designa anche il presidente e il vicepresidente. Per quanto concerne la ripartizione dei compiti, va rilevato in particolare che il Consiglio di banca non partecipa alla conduzione della politica monetaria, la quale è competenza esclusiva della Direzione generale.

Quali sono i compiti della Direzione generale della Banca nazionale?

La Direzione generale, composta da tre membri, è il supremo organo direttivo ed esecutivo della Banca nazionale. Ad essa competono in particolare la conduzione della politica monetaria, la strategia di investimento degli attivi, il contributo alla stabilità finanziaria e la cooperazione monetaria internazionale. La Direzione generale rappresenta la Banca nazionale nei confronti del pubblico.

Chi nomina i membri della Direzione generale e chi può essere nominato?

I membri della Direzione generale sono nominati dal Consiglio federale, su proposta del Consiglio di banca, per un periodo rinnovabile di sei anni. Il Consiglio federale designa altresì il presidente e il vice-presidente della Direzione generale. Il presidente dirige le sedute della Direzione generale. Possono essere nominate personalità di reputazione irreprensibile e con conoscenze comprovate in questioni monetarie, bancarie e finanziarie. Esse devono inoltre possedere la cittadinanza svizzera e risiedere in Svizzera.

Chi è responsabile della gestione operativa nella Banca nazionale?

L'emanazione delle linee guida strategiche per la gestione operativa compete alla Direzione generale allargata, costituita dai tre membri della Direzione generale e dai rispettivi supplenti. Per la programmazione e l'attuazione di tali linee guida è responsabile il Collegio dei supplenti. Questo assicura anche il coordinamento in tutte le attività aziendali aventi una portata interdipartimentale.

Dove si trova la sede della Banca nazionale?

La Banca nazionale ha due sedi con sportello di cassa, una a Berna e l'altra a Zurigo. La duplicità della sede è frutto di un compromesso raggiunto all'epoca della fondazione della Banca nazionale.

La Banca nazionale è rappresentata anche nelle varie regioni della Svizzera?

La Banca nazionale dispone di rappresentanze a Basilea, Ginevra, Losanna, Lucerna, Lugano e San Gallo. Queste rappresentanze, così come le due sedi, hanno il compito di osservare l'evoluzione dell'economia e di illustrare la politica della Banca nazionale nelle rispettive regioni (Domande e risposte sulle relazioni economiche regionali). Per l'approvvigionamento del Paese in banconote e monete la Banca nazionale dispone inoltre di 14 agenzie gestite da banche cantonali.

La Banca nazionale è presente anche all'estero?

Dal luglio 2013 la Banca nazionale possiede una succursale a Singapore (Domande e risposte sulla gestione degli investimenti).

Com'è la struttura organizzativa della Banca nazionale?

La Banca nazionale si articola in tre dipartimenti. Le unità organizzative del 1o e del 3o dipartimento si trovano prevalentemente a Zurigo, quelle del 2o dipartimento prevalentemente a Berna. Ciascuno dei tre dipartimenti è diretto da un membro della Direzione generale e dal rispettivo supplente. L'ambito di attività del 1o dipartimento, che è di regola diretto dal presidente della Direzione generale, comprende i servizi Questioni economiche, Cooperazione monetaria internazionale, Statistica e Segretariato generale, nonché le unità organizzative Questioni giuridiche, Compliance, Human Resources, Immobili e servizi tecnici. Nel 2o dipartimento, diretto solitamente dal vice-presidente della Direzione generale, si trovano i servizi Stabilità finanziaria e Banconote e monete, nonché le unità organizzative Contabilità generale, Controlling, Gestione del rischio, Rischi operativi e sicurezza. Il 3o dipartimento comprende i servizi Mercato monetario e dei cambi, Asset management, Operazioni bancarie e Informatica, nonché le unità organizzative Analisi del mercato finanziario e Singapore. La Revisione interna è subordinata al comitato di verifica del Consiglio di banca.

Che dimensioni ha il personale della Banca nazionale?

A fine 2015 il personale della Banca nazionale contava 884 unità (compresi gli apprendisti), equivalenti a 788 posti a tempo pieno. Si tratta principalmente di economisti, giuristi, impiegati di banca, informatici e tecnici. Circa 600 persone lavorano a Zurigo e 200 a Berna. Il resto si ripartisce fra le rappresentanze regionali e la succursale di Singapore.